14 ott 2025

Argentina: Come deregolamentare un Paese – conversazione con: Federico Sturzenegger (Ministro della Deregolamentazione, Argentina)

I nostri articoli esplorano tendenze emergenti, strategie pratiche e commenti di esperti per aiutare i leader a prendere decisioni basate sui dati con fiducia.


Sintesi Esecutiva

  • Tesi. La lunga stagnazione dell’Argentina deriva da un “Triangolo delle Bermuda” orientato alla ricerca di rendite composto da sindacati, leader aziendali e partito peronista (la “casta”). Sturzenegger sostiene una deregolamentazione rivoluzionaria: eliminare i privilegi legali, spezzare i monopoli e ripristinare la concorrenza.

  • Primi risultati. Rapido avanzo primario tramite tagli alla spesa di ~5%; trasferimenti sociali +40% per porre fine al clientelismo (disintermediando gli intermediari); ampio Decreto 7023 per liberalizzare affitti e telecomunicazioni (Starlink consentito a costo fiscale zero); disinflazione da ~30% m/m a ~1,5% m/m.

  • Nuova regola fiscale: nessuna nuova spesa senza copertura identificata. Il percorso di riforma dà priorità all’eliminazione delle leggi dannose (non alla mera modifica) e al proseguimento del ridimensionamento del settore pubblico.

  • Durabilità. Le riforme “reggono” solo se il pubblico percepisce i politici come onesti; l’opposizione sta cercando di forzare una crisi. Il rischio giudiziario è rilevante.

  • Questioni aperte: la valuta resisterà a questi cambiamenti improvvisi?


Contesto e Inquadramento

  • Stabilità del vecchio regime. “L’Argentina è il Paese più stabile del mondo” — non è un complimento: le leadership sindacali e industriali sono immutate da decenni; i privilegi sono incorporati nella legge dalla fine degli anni ’60.

  • Analogia rivoluzionaria. Cita la Rivoluzione francese: rimuovere la base “fondiaria”/di privilegio del vecchio ordine; oggi ciò significa smantellare le tutele legali per i sindacati/le rendite corporative e aprire i mercati.

  • Preparazione. Il programma di riforma è stato redatto due anni prima delle elezioni: ogni norma classificata in “eliminare” vs “modificare”.


Quattro primi successi (come presentati)

  1. Fiscale: avanzo primario in un mese. Raggiunto tramite tagli della spesa di ~5%; messaggio che “ridurre le spese è espansivo” perché riduce la tassa inflazionistica e libera risorse per il settore privato.

  2. Trasferimenti sociali: +40% ai beneficiari. Pagamenti digitali, diretti hanno eliminato gli intermediari collegati alle reti di protesta; i beneficiari hanno anche recuperato un giorno lavorativo/mese prima speso in coda.

  3. Deregolamentazione di massa: Decreto 7023.

    • Affitti liberalizzati.

    • Telecomunicazioni: smantellato il monopolio del cavo; Starlink consentito a livello nazionale con costo di bilancio zero.

    • Caso segnale: la deregolamentazione può generare guadagni immediati per i consumatori.

  4. Disinflazione. Da ~30% m/m a ~1,5% m/m (dati del relatore). Povertà già sotto il livello dell’insediamento di Milei (osservazioni all’evento).


Come opera il programma

  • Eliminare, non ritoccare. Si parte chiedendosi se una regola debba esistere del tutto. Se no, abrogare.

  • Pulizia in crowdsourcing. Programma TV + sito web raccolgono regole che “rendono la vita miserabile”; esempi citati:

    • Norma sull’imballaggio delle angurie che blocca le esportazioni a causa degli standard dei compratori esteri.

    • Codice di navigazione di 800 pagine; generatori di backup richiesti anche per piccole imbarcazioni.

    • Contributi alla contrattazione collettiva: 1% dagli imprenditori + 1% dai sindacati (≈ 1 mld $ annui di onere, secondo le dichiarazioni).

  • Disciplina a budget zero. Approccio “progetto a budget zero”; anche le restrizioni ambientali (es. ampi divieti su ghiacciai/periglaciale) riviste per consentire un mining competitivo rispetto al Cile.

  • Settore pubblico. Ridimensionamento in corso (esempio fornito: 300mila → 50mila addetti senza perdita di servizio, secondo le dichiarazioni).

  • Mercati dei capitali (post-elezioni). Semplificare le emissioni per le PMI e sostenere i fondi comuni; la credibilità va ricostruita prima del lancio.

  • Pensioni e informalità. L’indicizzazione mensile è ora legata all’inflazione del mese precedente; il relatore ha detto che le pensioni reali sono recuperate di ~25%. Il passo successivo richiede di portare nel sistema ~6 milioni di lavoratori informali.


Politica, rischi e cosa potrebbe rompersi

  • Tattiche dell’opposizione. Tentativi di provocare una crisi (es. nuova spesa non coperta pari a ~7% del PIL); il governo risponde chiedendo coperture identificate (es. impliciti aumenti IVA) secondo la regola copertura-per-spesa.

  • Punti di veto giudiziari. Quando si colpiscono interessi consolidati, l’ultima risorsa sono i tribunali; il rischio giudiziario per la deregolamentazione è alto.

  • Elezioni. Dopo ottobre 2025, il partito di Milei si aspetta più seggi (da una base molto bassa), migliorando la capacità di bloccare iniziative ostili.

  • Realtà del processo. Citazione di un primo ministro australiano: la riforma è come “sciare senza sci” — caotico, ma la direzione conta. La durabilità dipende dall’onestà percepita dei funzionari.

  • Regime valutario. I contratti in dollari sono riconosciuti; la dollarizzazione completa/abolizione della Banca Centrale è stata accantonata a favore di un percorso più moderato, a doppio sistema.


Scenario macro e crescita (come presentato)

  • In passato picchi di crescita di ~6% e 8%, ora su un plateau. La scommessa di policy è che deregolamentazione + ancore fiscali sposteranno il lato dell’offerta e sosterranno la crescita senza riaccendere l’inflazione.

  • Relazione con l’FMI: 20 mld $ di supporto legati ai risultati iniziali e alla necessità di ricostruire le riserve in valuta estera per allentare i controlli sui capitali (parte anche di accordi passati).


Punti chiave per gli investitori

  • Volatilità nel breve termine, rialzo nel medio termine. Lavoro, utility, immobiliare e telecomunicazioni affrontano shock di transizione; segnali di prezzo più chiari e concorrenza dovrebbero aumentare la produttività e attirare IDE nel tempo.

  • Follow-up da monitorare.

    1. Prossime ondate di eliminazione di leggi oltre il Decreto 7023;

    2. Contenziosi giudiziari e loro esiti;

    3. Equilibri legislativi di ottobre 2025;

    4. Riforme del mercato dei capitali per emissioni PMI;

    5. Durabilità dell’avanzo primario e della regola “copertura per la spesa”.

  • La stabilità sociale è il fulcro. Il governo collega direttamente disinflazione e riduzione della povertà alla disciplina di spesa. Se il pubblico continua a percepire un’esecuzione pulita, lo slancio riformatore migliora; altrimenti, aumenta il rischio di scivolamento delle politiche.


Frasi selezionate (attribuzione all’evento)

  • “L’Argentina è il Paese più stabile del mondo” — leadership di sindacati e corporate immutate da decenni.

  • Il “Triangolo delle Bermuda” in cui l’economia affonda: sindacati + corporate + partito peronista.

  • La riduzione delle spese è molto espansiva” — riducendo la tassa inflazionistica.

  • La riforma “è come sciare con uno sci… ciò che conta è puntare nella direzione giusta.”

  • Le riforme “reggono” solo se le persone credono che i politici siano onesti.”


Federico Polese

Questa newsletter è proprietà intellettuale di 20Quant Srl.

Ricevi gratuitamente gli avvisi del Turbulence Index: turbulence-index-alerts